Questa settimana sarà presente a Terracina una rappresentanza degli Amici di Duino Aurisina, guidata da Massimo Romita,
presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis di Duino, insieme al tesoriere
Giampietro Colecchia.
La delegazione raggiungerà la città per partecipare
attivamente all’evento “Il Sogno del Grano”, promosso dal Gruppo Ermada
Flavio Vidonis – Sezione di Borgo Hermada.
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La manifestazione gode del patrocinio del Comune di
Terracina ed è stata inserita, attraverso una proposta progettuale di rete, nel
programma degli eventi di avvicinamento a Pordenone Capitale Italiana della
Cultura 2027, con il coinvolgimento delle associazioni del Friuli Venezia
Giulia e di alcuni Comuni della provincia di Pordenone. Nell’ambito dell’evento, in Piazza Municipio, saranno
esposte le opere degli artisti Adriano Boscarol, Nadia Bencic, Luisia
Comelli, Luìs, Fulvio Musina, Taddeo Sedmak e Loredana Prodan, appartenenti
al Circolo Duinate. La presidente del Circolo, Lucia Lalovich, illustrerà i
quadri al pubblico e agli intervenuti.
«È un grande onore per noi essere a Terracina e poter
partecipare alla quinta edizione de “Il Sogno del Grano”, una manifestazione
che celebra con sensibilità la bellezza della terra, della cultura e delle
tradizioni – ha affermato Lucia Lalovich –. Crediamo profondamente che
l’arte sia un ponte capace di unire persone, territori e storie diverse.
Portare a Terracina un frammento dei colori, della luce e delle emozioni della
nostra terra significa condividere un dialogo che arricchisce tutti».
Gli amici di Duino Aurisina a Terracina per la 5° edizione de "Il sogno del grano" — Trieste Cafe
La delegazione, anche in rappresentanza del Comune di
Duino Aurisina e di numerose realtà associative, tra cui il Gruppo Ermada
Flavio Vidonis, il Circolo Duinate, il Lions Club Duino Aurisina, la Famiglia
Alpina e l’AJSER 2000, ha voluto inoltre essere promotrice di un importante
evento che si terrà a Borgo Hermada domenica 26 luglio, alla presenza
delle autorità istituzionali di Terracina: una cerimonia dedicata al cinquantesimo
anniversario del terremoto del Friuli.
Il programma prevede, alle ore 10.00, la deposizione
di un omaggio floreale presso il cippo dedicato alla Pietra del Monte Ermada,
simbolo dell’amicizia tra le due comunità, situato in Piazza IV Novembre. Alle ore 10.30 sarà celebrata da Don Paolo Lucconi una
Santa Messa in suffragio presso la Chiesa di Sant’Antonio di Padova. Al termine
della celebrazione sono previsti gli interventi commemorativi delle istituzioni
e dei rappresentanti delle associazioni, tra cui il Gruppo Ermada e il Fogolar
Furlan di Latina.
Nell’occasione sarà donata al parroco, don Paolo Lucconi,
una croce realizzata in pietra di Aurisina, benedetta dal decano di Aurisina
don Carlo Bolcina e offerta dalla famiglia Cortese, storici scalpellini delle
cave di Aurisina. «Un simbolo importante – ha sottolineato il sindaco di
Duino Aurisina, Igor Gabrovec – che rappresenta tutta la nostra comunità in
questo abbraccio, in occasione di un anniversario così significativo».
A seguire, sul sagrato della chiesa, si terrà
l’inaugurazione della mostra “Le Donne del terremoto del Friuli del 1976”,
inserita nel progetto “Donne, Ženske, Women, Femine: storie e voci di una
terra di confine”.
Il progetto ha già visto la comunità di Borgo Hermada
coinvolta in diverse fasi e iniziative: dalle interviste realizzate dagli
studenti dell’Istituto Fiorini alle donne di origine friulana residenti a Borgo
Hermada, alla mostra dedicata alle portatrici carniche, organizzata in
occasione dell’incontro di amicizia tra la Famiglia Alpina di Duino Aurisina ela Sezione di Borgo Hermada dell’ANA di Latina, fino alla visita in Friuli
Venezia Giulia di alcuni studenti meritevoli, accompagnati alla scoperta dei luoghi
e delle popolazioni della terra di confine.

L’esposizione rappresenta un importante momento di
riflessione collettiva dedicato alla memoria del terremoto del Friuli del 1976,
con uno sguardo particolare al ruolo fondamentale svolto dalle donne nella
ricostruzione materiale, sociale e morale del territorio. Il Gruppo Ermada Flavio Vidonis, da sempre attento ai
temi della memoria storica, della cultura del territorio e della valorizzazione
delle identità locali, ha voluto sostenere con convinzione questa iniziativa,
che pone al centro storie spesso dimenticate, ma essenziali per comprendere la
forza e la capacità di rinascita della comunità friulana.
«Non potevamo non essere presenti a questa quinta
edizione de “Il Sogno del Grano” – ha affermato il presidente del sodalizio di
Duino Aurisina Massimo Romita –. La manifestazione rappresenta la storia dei
pionieri di Borgo Hermada, ma richiama anche quel Friuli che è stato simbolo
del mondo agricolo del passato e che si è trovato ad affrontare una delle più
grandi tragedie della propria storia: il terremoto. Il sisma ha fermato il tempo, ma non le genti
friulane, che fin dal primo giorno successivo alla tragedia sono state capaci
di iniziare la ricostruzione, rendendo ancora più forte e grande un paese e
un’intera regione. Profondo è anche il significato del dono della croce,
realizzata nella pietra ruvida e resistente delle cave di Aurisina, una pietra
che ha segnato la storia di tanti uomini provenienti da ogni luogo e che,
successivamente, è stata portata in tutto il mondo. È la stessa pietra che è servita a ricostruire le
aziende e le abitazioni e, soltanto alla fine, le chiese, come volle il popolo
friulano nel 1976. Quale dono migliore, dunque, dopo la ristrutturazione della
Chiesa di Sant’Antonio di Padova, per suggellare la conclusione dei lavori».
Nel gruppo che raggiungerà Terracina saranno presenti
anche i coniugi e amici Carmen Gasparotto e Aureliano Barnaba, da sempre
impegnati nel consolidamento dei rapporti tra le due comunità.
Il direttore di Vero Nicola Santini e la scrittrice
pordenonese Carmen Gasparotto saranno ospiti de “Il Sogno del Grano” per la
presentazione del libro di Nicola Santini “Un po’ d’istruzione, un po’
distruzione” sabato 25 luglio, alle ore 20.00, presso l’atrio del Palazzo
comunale, nell’ambito del progetto DuinoBook – Tempus Edax Rerum.
«Siamo particolarmente felici della presenza costante
e fattiva degli amici di Duino Aurisina – ha concluso Luigi Orilia,
presidente della Sezione di Borgo Hermada e promotore de “Il Sogno delGrano” –. La loro partecipazione rappresenta uno stimolo incredibile alla
nascita di iniziative e collaborazioni, alla costruzione di reti e di solidi
rapporti di amicizia, nonché allo sviluppo di proposte concrete e costruttive
capaci di ricordare la storia del passato e di lasciare una traccia alle
generazioni future»
In "Un po’ d’istruzione un po’ di distruzione", Nicola Santini rilegge i grandi classici della letteratura con uno sguardo personale, ironico e sorprendentemente liberatorio. Alla soglia dei cinquant’anni, un mese e trentuno libri diventano l’occasione per una resa dei conti con la propria formazione culturale, tra memoria, disincanto e nuove consapevolezze maturate nel tempo. Durante un trasloco riemergono romanzi amati, subiti o fraintesi, rimasti a lungo sedimentati nell’esperienza di lettura. Rileggerli senza reverenza restituisce umanità a personaggi iconici e riporta gli autori fuori dal mito, osservandoli come artigiani della parola, fragili e profondamente contemporanei. I testi considerati intoccabili vengono attraversati con lucidità critica, intelligenza narrativa e sottile ironia, liberando i classici dalla retorica scolastica e riportandoli nella vita reale dei lettori. Prefazione di Concita Borrelli.